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16/02–27/03/2011 – Mostra “ZIÓN” di Rivelino 3 febbraio 2010

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L’Ambasciata del Messico e l’Instituto Cervantes presentano la mostra

“ZIÓN” di Rivelino

Inaugurazione mercoledì 16 febbraio 2011, ore 18:30

Instituto Cervantes – Piazza Navona, 91 Roma

In esposizione fino al 27 marzo  2011

Info. 06 44 11 52 14  www.sre.gob.mx/italia

comunicato stampa

Ingresso libero

L’Ambasciata del Messico e l’Instituto Cervantes hanno l’onore di presentare la mostra “ZIÓN” dell’artista messicano Rivelinodal 16 febbraio al 27 marzo 2011, nella sala Cervantes di Piazza Navona.

La serie ZIÓN, comprende 60 importanti opere appartenenti alla Fondazione Mary Street Jenkins, realizzate con carta,  ceramica, metallo ed elementi organici.

Le opere hanno delle singolari caratteristiche comuni: sono tutte incorniciate in metallo e ognuna di esse ha un titolo che termina in “-ión”,  da questa particolarità prende il nome la mostra.

L’opera di Rivelino è sorprendente. Lo è non solo nella proposta di presentare  60 opere straordinarie e originali nella mostra chiamata “ZIÓN”, ma soprattutto, nell’universo creativo dove ha sviluppato un’intensa ricerca sul mondo, sulle forme della realtà, sul linguaggio e la stessa storia dell’uomo che,  nel suo caso,  è sempre associata alle sue origini ma anche al suo destino.

Rivelino è un artista di grande sensibilità e talento. I volti di Zión sono maschere e queste, senza annullare l’identità di chi si occulta dietro di esse, mostrano segni nuovi di riconoscimento. Osservandole si può notare che è inseparabile l’espressione impersonale con il retaggio antichissimo delle maschere teotihuacane, che cercavano di strappare all’uomo un’ identità che lo rendeva diverso dagli altri.

Il linguaggio artistico di Rivelino unisce con eccezionale abilità l’astrazione e l’arte figurativa; oltrepassa i generi: nella mostra Zión ci sono quadri che sono oggetti e al contempo forme. C’è narrazione e un susseguirsi di concetti e idee che lasciano intravedere i suggerimenti di una poesia dei materiali, delle linee e dei colori asciutti ed uniformi.

L’ARTISTA

Rivelino (1973, San José de Gracia, Jalisco, Messico)

Da oltre 15 anni, percorre il cammino della sperimentazione nell’uso dei materiali più diversi, così come nelle  forme e nei temi. In questo periodo Rivelino ha ottenuto che materiali così dissimili come l’argilla, il bronzo, l’acciaio e l’argento interagiscano in opere molto particolari, che vanno dalle piccole dimensioni fino a quelle più grandi, monumentali.

Lo scultore si è formato principalmente come autodidatta, avendo anche studiato nella Scuola di Ceramica dell’Istituto Nazionale di Belle Arti (INBA). Rivelino è sempre alla costante ricerca di conoscenze nel settore dell’archeologia, dell’antropologia, la storia, il restauro, l’architettura e l’ingegneria e tutto questo insieme si riflette indubbiamente nella sua opera.

La sua opera è presente in importanti collezioni private in Messico, Germania, Spagna, Francia, Portogallo, Giappone, Australia, Canada, Stati Uniti, e paesi del Centro America e Sud America .

La mostra è organizzata a Roma dall’Ambasciata del Messico in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Roma.

Inaugurazione mercoledì 16 febbraio 2011, ore 18:30.

Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Culturale dell’ Ambasciata del Messico: ofna.cultural@emexitalia.it tel. 06 44 11 52 14 / 16

13/10-05/11/2010 – Stampe messicane dagli Archivi Kyron: 1972-2004 30 gennaio 2010

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Mostra  “Stampe messicane dagli Archivi Kyron: 1972-2004″

Dal 13 ottobre al 5 novembre 2010

Sala Cervantes Piazza Navona 91, 00186 Roma
Info 06.44115214   www.sre.gob.mx/italia
Ingresso libero
comunicato stampa
L’Ambasciata del Messico, in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Roma, presenta la mostra “Stampe messicane dagli Archivi Kyron: 1972-2004” dal 13 ottobre al 5 novembre 2010.
La mostra si svolge nell’ambito delle celebrazioni del 200° Anniversario dell’Inizio della Lotta d’Indipendenza e del 100° Anniversario della Rivoluzione Messicana. Si compone di una collezione di 82 opere fra litografie e serigrafie, realizzate fra il 1972 ed il 2004 da 24 artisti del calibro di Francisco Toledo, Rufino Tamayo e Raúl Anguiano.
La mostra è già stata presentata in Egitto, India e Francia.

La grafica rappresenta una delle espressioni artistiche più vive, originali e dinamiche del XX Secolo.  Durante i tre decenni che racchiude la mostra, il Laboratorio Kyron si è dedicato ad appoggiare e diffondere l’opera di gran parte degli artisti visuali che lavoravano in Messico in un periodo di grandi trasformazioni, quando si concludeva il ciclo del nazionalismo ed iniziava un’apertura al mondo e ad altre espressioni e linguaggi.

Il Laboratorio Kyron, specializzato in stampe litografiche, incisioni su metallo e serigrafie, ha avuto fra i principali meriti quello di aver incentivato opere di artisti di grande talento, contribuendo al rinnovamento e tutela di tali tecniche.  La sua traiettoria è stata lunga ed importante e si è consolidata grazie ad artisti di riconosciuta fama internazionale le cui opere si trovano attualmente nelle collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.

La mostra offre una selezione di 82 opere prodotte da 24 artisti di prestigio mondiale che molto hanno influito sul vasto panorama delle arti visuali, e che sono riusciti a sviluppare un linguaggio espressivo personale, grazie all’arrivo in Messico del pittore francese Jean Charlot ed alla “scoperta” del gran incisore messicano José Guadalupe Posada.

Nel percorso museale si possono notare tre tappe: “Postrivoluzione” che comprende opere mature di alcuni fra i pilastri dell’arte messicana, come Rufino Tamayo, Raúl Anguiano e Francisco Zúñiga; “Generazione di Rottura” i cui componenti si sono opposti al muralismo ed alla pittura di stampo nazionalista come Francisco Toledo, Rodolfo Nieto e José Luis Cuevas; e “Postmodernismo” in cui spicca il neomessicanismo che rielabora i simboli e le figure nazionali come Lucía Maya, di fondamentale importanza nel recupero dell’iconografia di Frida Khalo, Maximinio Javier, Alejandro Colunga, Alfredo Castañeda e Mario Martín del Campo.

La mostra è itinerante dal 2009 grazie all’appoggio del Ministero degli Affari Esteri (SRE) del Messico.  Viene presentata nella capitale italiana in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Roma ed il patrocinio del Consiglio per la Promozione Turistica del Messico.  E’ stata esposta con grande successo in Egitto, India e Francia.  Sarà a Roma dal 13 ottobre al 5 novembre 2010 presso la Sala Cervantes dell’Istituto Cervantes di Roma, sito in Piazza Navona 91.

“Stampe messicane dagli Archivi Kyron: 1972-2004” si inserisce nel contesto delle molteplici celebrazioni che l’Ambasciata del Messico in Italia ha organizzato per il presente anno onde commemorare il 200° Anniversario dell’Inizio della Lotta d’Indipendenza ed il 100° Anniversario della Rivoluzione Messicana.

Per ulteriori informazioni, si prega di rivolgersi all’Ufficio Culturale dell’Ambasciata del Messico ofna.cultural@emexitalia.it , tel. 06.44115214.

16/09-31/10/2010 – “I Nostri Silenzi” Sculture monumentali di Rivelino a Villa Borghese 29 gennaio 2010

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Inaugurazione giovedì 16 settembre 2010, ore 16:00

“I Nostri Silenzi”

Sculture monumentali

di Rivelino

Villa Borghese – Viale della Magnolie – Roma

Prorogata fino  al 31 ottobre 2010

Info. 06 44 11 52 14

www.sre.gob.mx/italia

comunicato stampa

Ingresso libero

L’Ambasciata del Messico è lieta di presentare la mostra “I Nostri Silenzi” dello scultore messicano Rivelino, che si terrà a Villa Borghese – Viale delle Magnolie a partire dal 16 settembre e fino all’11 ottobre 2010.  Si tratta di una mostra di 10 sculture monumentali di 1 tonnellata di peso ognuna, fatte in bronzo a cera perduta. La mostra, a carattere itinerante, è partita dal Messico per toccare le principali capitali europee: è stata già presentata a Lisbona, Madrid, Bruxelles, Berlino (Potsdam) e dopo Roma andrà a Londra, Parigi ed altri sedi ancora da confermare.

“I Nostri Silenzi” vuole essere un omaggio del popolo messicano al popolo italiano in occasione delle celebrazioni, nel 2010, riguardanti il Bicentenario dell’inizio della lotta per l’Indipendenza ed il Centenario della Rivoluzione Messicana. L’inaugurazione si terrà il 16 settembre 2010 alle ore 16.00 a Roma, in Villa Borghese – Viale delle Magnolie.

Col supporto del Ministero degli Affari Esteri del Messico. Con l’alto patrocinio del Comune di Roma, l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione e la Sovrintendenza ai Beni Culturali.

Sito ufficiale della mostra: http://www.nuestrossilencios.com/

15/04/2010–16/05/2010 – “22 ore di sogno – il cinema di Luis Buñuel” 25 gennaio 2010

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15 aprile – 16 maggio 2010

Retrospettiva realizzata in collaborazione con Ambasciata del Messico, Istituto Cervantes di Roma, Ambasciata di Francia

INAUGURAZIONE 15 aprile, ore 20.30

Buñuel tra realtà e surrealtà

Incontro con GOFFREDO FOFI, saggista e critico cinematografico.

A seguire proiezione di “Un chien andalou” e “L’âge d’or”

info
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
scalinata di via Milano 9A, Roma
Ingresso libero fino a esaurimento posti

“Datemi due ore di vita attiva e ventidue di sogno, a patto di potermene ricordare”. Uno dei più grandi registi di tutti i tempi è il protagonista di un’ampia retrospettiva a 110 anni dalla nascita. Il suo cinema resta ancora oggi un’arma affilata nella definizione della libertà individuale, sfogo delle emozioni più forti e nascoste, che il mondo razionale non riesce a gestire e che trovano espressione incondizionata nella dimensione onirica. Ed è quello del sogno il terreno da cui parte o su cui si agita tutta la sua produzione, dagli strepitosi inizi in ambito surrealista alle grandi opere messicane, sino ai capolavori degli ultimi anni. Spirito contro per eccellenza, Buñuel ha combattuto ogni forma di condizionamento, mettendo alla berlina i fondamenti difettosi della convivenza umana, dall’educazione alla religione, dal potere ai rituali sociali. Supremazia degli istinti e sguardo lucido sulla condizione di miseria materiale e morale dell’uomo sono le costanti del suo percorso narrativo, che si traduce in uno stile libero e innovativo, in cui l’azione si svolge fluttuando in uno spazio mentale molto ampio, a seguire le pieghe deliranti della nevrosi umana. Come un’eco alle atmosfere sospese della mostra di Giorgio de Chirico, questa rassegna offre uno sguardo parallelo sulla realtà, mosso dallo stesso stupore di fronte al suo irresolubile enigma.



12/05/2010 – Proiezione film “La Negra Angustias” 25 gennaio 2010

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Per il ciclo “Cinema, Narrativa e Rivoluzione” La Rivoluzione Messicana tra Cinema e Romanzo

Proiezione del film “La Negra Angustias”

di  Matilde Landeta, con María Elena Marqués.

Messico, 1949

v. in lingua originale

Mercoledì  12 maggio 2010   ore 16,00

Nello stato meridionale di Morelos, nei giorni della rivoluzione, la giovane Angustias, figlia del generoso bandito Antón Farrera, è discriminata dai suoi vicini perché abita con la “strega” Crescencia e per aver rifiutato di diventare vittima di molestie da alcuni uomini. Dopo aver accoltellato un charro che tenta di violentarla, Angustias fugge nel bosco e si arruola nell’esercito di Zapata. Trasformata in un colonnello, segue gli insegnamenti di suo padre e rende giustizia alle donne e ai contadini.

Università di Roma “La Sapienza”

Aula V della Facoltà di Scienze Umanistiche (piano terra)

Piazzale Aldo Moro, 5  – 00185 Roma

Ingresso libero

Infoline  06 44 11 52 14

www.sre.gob.mx/italia Programma completo

05/05/2010 – Proiezione film “La Sombra del Caudillo” 25 gennaio 2010

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Per il ciclo “Cinema, Narrativa e RivoluzioneLa Rivoluzione Messicana tra Cinema e Romanzo

Proiezione del film “LA SOMBRA DEL CAUDILLO”

di  Julio Bracho

con  Carlos López Moctezuma, Ignacio López Tarso e Kitty de Hoyos

Messico, 1960

v. in lingua originale

Mercoledì  5 maggio 2010   ore 16

Con un magistrale intervento a carico di Ignacio Durán, ex-direttore dell’ IMCINE (Istituto Messicano del Cinema), ed esperto cinematografico, che parlerà della Rivoluzione Messicana trattata nel cinema.

Nel Messico degli anni Venti, la successione del leader militare al potere sta per essere decisa. Il leader favorisce la candidatura del generale Jiménez, ministro degli interni, nonostante la simpatia suscitata dal generale Aguirre, ministro della guerra. Aguirre si ritira dalla contesa, ma i suoi sostenitori continuano a sostenerlo. Spinto dalle circostanze, Aguirre deve decidere tra la fedeltà al regime e l’opportunità di conquistare il potere.

Università di Roma “La Sapienza”

Aula V della Facoltà di Scienze Umanistiche (piano terra)

Piazzale Aldo Moro, 5  – 00185 Roma

Ingresso libero

Infoline  06 44 11 52 14

www.sre.gob.mx/italia Programma completo

19/05/10 – Presentazione del libro “Proiettili d’argento” di Elmer Mendoza 25 gennaio 2010

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Mercoledì 19 maggio 2010, ore 18,00

Presentazione libro “Proiettili d’argento” di Elmer Mendoza

Ambasciata del Messico – Via Lazzaro Spallanzani, 16 – 00161 Roma

Info:  06 44 11 52 14 www.sre.gob.mx/italia

Ingresso: libero

L’Ambasciata del Messico, in collaborazione con l’editoriale laNuovafrontiera presentano il libro “Proiettili d’argento” alla presenza dell’ autore Elmer Mendoza.

Elmer Mendoza è ritenuto uno dei grandi esponenti della letteratura messicana contemporanea.

Interessante romanzo della letteratura “noir” che ha vinto nel 2007 il III Premio Tusquets de Novela nella Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara.

    “Uno dei grandi esponenti  della letteratura messicana contemporanea, e il tempo lo confermerà…un narratore puro, che non critica né difende il romanzo: lo racconta.”

    El Universal

    Élmer Mendoza (Culiacán, Messico, n. 1949) è professore dell’università di Sinaloa, e uno degli intellettuali più attivi del Messico. Tra il 1978 e il 1995 pubblica cinque raccolte di racconti e due inchieste letterarie. Nel 1999 esce il suo primo romanzo, Un assassino solitario,  subito osannato dalla critica per la grande efficacia narrativa e, principalmente, per l’atmosfera che circonda i personaggi.

    Qualche anno dopo pubblica L’Amante di Janis Joplin, vincitore del XVII premio Nacional de Literatura e  in seguito Efecto Tequila, finaliste del premio Dashiell Hammett.  Nel 2006 pubblica il suo quarto romanzo, Cóbraselo caro, pubblicamente elogiato dallo scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte che ha detto di Mendoza: «è mio amico e mio maestro. La regina del sud è nata dalle cantinas, dal narcocorrido e dai suoi romanzi».

    Nel romanzo, il principale protagonista Edgar Mendieta viene chiamato “El Zurdo” e non saprebbe spiegare perché è diventato poliziotto. In cura dallo psicoanalista per guarire da un evento traumatico subito nell’infanzia tenta, invano, di smettere di bere e di dimenticare l’unica donna che abbia mai amato. Quando un giovane e brillante avvocato, Bruno Canizales, viene trovato morto, Mendieta, sulla scia di un misterioso profumo, inizia a investigare su un caso che, pagina dopo pagina, si riempie di nuovi morti e di nuovi personaggi. Fra innamorate e innamorati gelosi, ballerini, travestiti, donne bellissime più o meno legate alla mala, politici e narcotrafficanti, poliziotti corrotti e citazioni letterarie, sullo sfondo di una città modernissima, se, come dice lo stesso autore, «la modernità di una città si misura dalla quantità di armi che rimbombano per le sue strade», Mendoza aspira a che «i lettori abbiano paura di morire prima di finire il libro». Con intelligenza, ironia e una straordinaria esplorazione linguistica dei bassifondi messicani, l’autore costruisce una storia avvincente e memorabile, trascinando il lettore  attraverso una spirale di violenza verso un finale che stupisce e non concede tregua.

    Proiettili d’argento ha vinto nel 2007  il III Premio Tusquets de Novela, che è stato assegnato a Mendoza durante la Fiera del Libro di Guadalajara, quando i giurati hanno sottolineato «la rabbiosa modernità nell’uso del linguaggio, nella struttura narrativa contaminata con gli ultimi linguaggi televisivi, e nel ritmo indiavolato che, come nel miglior romanzo classico, non dà tregua al lettore fino al suo esito finale». E’ il primo libro di Elmer Mendoza tradotto in italiano.

    In Elmer Mendoza convergono le doti di un grande narratore che adopera il linguaggio come uno strumento di seduzione interminabile, egli possiede un’immaginazione così precisa  e sorprendente che sembra più reale della vita vera.  Le zone oscure del comportamento umano, il crimine e la quotidianità del male, convivono non come una minaccia, ma  come un grande mosaico al che qualcuno deve dare un ordine prevedibile.  Il thriller nel suo apice: la dicotomia non si trova fra il bene e la perversità, ma fra il caos ed un’intelligenza che vince sempre guerre inutili.

    La presentazione del libro sarà a cura dello scrittore e giudice Giancarlo De Cataldo.

    Per ulteriori  informazioni: Ufficio Culturale dell’Ambasciata del Messico:   ofna.cultural@emexitalia.it


    21/04-26/05/2010 – Ciclo di film “Cinema, Narrativa e Rivoluzione” La Rivoluzione Messicana tra Cinema e Romanzo 25 gennaio 2010

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    L’ Ambasciata del Messico,  la Facoltà di Scienze Umanistiche ed il Dipartimento di Studi Europei e Interculturali  dell’ Università La Sapienza di Roma  presentano il ciclo di film “CINEMA, NARRATIVA E RIVOLUZIONE” La Rivoluzione Messicana tra Cinema e Romanzo dal 21 aprile al 26 maggio, 2010.

    “VAMONOS CON PANCHO VILLA”

    di Fernando de Fuentes

    con Domingo Soler, Antonio R. Frausto

    Messico, 1935. v.o.

    Mercoledì  21 aprile 2010 –  Ore 16,00

    Durante la rivoluzione messicana, un gruppo di contadini coraggiosi, noto come i “Leones de San Pablo” raggiungono l’esercito di Pancho Villa. Dopo alcune battaglie, con più sconfitte che vittorie, il gruppo originario è ridotto a due: Tiburcio Maya e il giovane “Becerrillo”. Un’epidemia di vaiolo scoppia tra le truppe e “Becerrillo” si ammala. Villa ordina Tiburcio di uccidere il giovane e bruciare il suo corpo. Disincantato,  Tiburcio abbandona la rivoluzione e torna al suo villaggio.

    Presentazione del ciclo di film con il Professore Stefano Tedeschi

    Università di Roma “La Sapienza”

    Aula V della Facoltà di Scienze Umanistiche

    Piazzale Aldo Moro, 5  – 00185 Roma

    Ingresso libero

    Infoline  06 44 11 52 14

    www.sre.gob.mx/italia Programma completo

    17/05/2010 – Conferenza “Independencia, Identidad y Nación en México: 1810-1910” di Enrique Florescano 25 gennaio 2010

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    L’Ambasciata del Messico,  l’Istituto Italo–Latino Americano  e l’Istituto Cervantes  di Roma presentano la conferenza “Independencia, Identidad y Nación en México: 1810-1910” del Prof.  Enrique Florescano.

    Lunedì 17 maggio 2010 – ore 18,00

    Istituto Italo-Latino Americano (IILA)

    Palazzo Santacroce – Piazza B. Cairoli, 3

    00186 Roma

    Infoline 06  68 49 21

    Ingresso libero

    www.sre.gob.mx/italia

    Il Prof. Enrique Florescano Mayet (n.1937) è un noto storico messicano. Professore presso El Colegio de México e dottore della École Pratique des Hautes Études di Parigi, ha svolto ricerche che abbracciano praticamente tutta la storia del Messico, con particolare riguardo al periodo precolombiano ed al processo d’Indipendenza. E’ membro del Consiglio Consultivo per le Scienze della Presidenza della Repubblica Messicana.

    La conferenza si inserisce nell’ambito delle attività organizzate in occasione del Bicentenario dell’Indipendenza e del Centenario della Rivoluzione Messicana.

    28/04/2010 – Proiezione del film “El Compadre Mendoza”, nell’ambito del ciclo “Cinema, Narrativa e Rivoluzione” La Rivoluzione Messicana tra Cinema e Romanzo 24 gennaio 2010

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    “EL COMPADRE MENDOZA”

    di Fernando de Fuentes

    con Alfredo del Diestro, Carmen Guerrero, Antonio R. Frausto

    Messico, 1933

    Mercoledì 28 aprile 2010  ore 16

    In piena rivoluzione messicana, il proprietario terriero Rosalio Mendoza sopravvive facendo e chiedendo favori da entrambi i lati del conflitto (le forze governative e l’esercito di Zapata). Nella sua tenuta ognuno è benvenuto ed apprezzato da Mendoza, in particolare dal generale Felipe Nieto. Il tempo passa e la situazione comincia a diventare insostenibile. Mendoza dovrà prendere posizione, anche se questo significa tradire i suoi amici.

    Università di Roma “La Sapienza”- Aula V della Facoltà di Scienze Umanistiche – Piazzale Aldo Moro, 5  – 00185 Roma

    Ingresso libero

    Infoline  06 44 11 52 14

    www.sre.gob.mx/italia Programma completo

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