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21,24,27,30/06/2011 – Teatro delle Esposizioni #20 21 giugno 2010

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A cura di Marcello Smarrelli
21 | 24 | 27 | 30 giugno dalle ore 17.30 alle ore 23.00

L’Accademia di Francia a Roma è orgogliosa di presentare la seconda edizione del Teatro delle Esposizioni, un evento ideato per mostrare il lavoro degli artisti in residenza a Villa Medici, istituzione che può vantare tra i suoi pensionnaires nomi quali: Ingres, Cabanel, David, Berlioz, Debussy, Michael Levinas, Yan Pei-Ming, Laurent Grasso, Marie N’Diaye, ecc.

L’edizione di quest’anno, curata da Marcello Smarrelli, si svolgerà nel corso di quattro serate – 21, 24, 27, 30 giugno 2011 dalle ore 17.30 alle ore 23.00 – in cui 19 borsisti, artisti, designer, compositori, scrittori, cineasti, storici dell’arte, partendo dal nucleo fortemente evocativo dell’Atelier del Bosco, occuperanno gli spazi interni e il giardino di Villa Medici con i loro progetti.
Il Teatro delle Esposizioni riporta alla mente l’esperienza del Teatro delle Mostre di Plinio De Martiis che nel maggio del ’68 a Roma realizzò un ciclo di mostre mettendo a disposizione lo spazio della sua galleria, La Tartaruga, ad un artista diverso ogni giorno, che con la sua opera cancellava quella dell’artista intervenuto il giorno precedente.
I borsisti dell’Accademia di Francia a Roma sono stati invitati a realizzare un percorso capace di rendere manifesto il mondo di immagini, di suggestioni e di riferimenti culturali legati al loro ambito di ricerca nella città di Roma. Nel corso delle quattro serate, il pubblico è invitato a seguire un programma in cui si susseguono eventi eterogenei, caratterizzati da linguaggi diversi – esposizioni, performance, concerti, installazioni sonore, proiezioni cinematografiche – con lo scopo di offrire un panorama della scena culturale contemporanea francese e internazionale. Alcuni di questi interventi potranno crescere e modificarsi nel corso dei quattro appuntamenti. Parte dei progetti sono realizzati in comune, altri si avvolgono della collaborazione di alcuni dei personaggi della scena culturale italiana e francese, ma non solo, quali: Jérôme Bel, Myriam Gourfink, Enrico Ghezzi, Ettore Favini, Caterina Nelli, Alfredo Pirri, Marco Tirelli, Charlie Jeffery e Jason Glasser, Pascal Contet,…
Un ringraziamento speciale va ad Amundi, sponsor principale, che con il suo sostegno ha permesso la realizzazione del progetto.

Académie de France à Rome – Villa Medici
Viale Trinità dei Monti, 1 00187 Roma
T. +39 06 67611 / M.  www.villamedici.it

19/06/2011 – Concerto ELY GUERRA + OJOS DE BRUJO 17 giugno 2010

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ELY GUERRA (Messico) + OJOS DE BRUJO (Spagna) in concerto a ROMA INCONTRA IL MONDO (Villa Ada, Roma)

Una serata entusiasmante all’insegna della più calda e scatenata patchanka, con i catalani Ojos de brujo e la fascinosa cantante messicana Ely Guerra. Arrivano dalla vibrante scena di Barcellona gli Ojos de brujo, con la loro anima gitana e un ineguagliabile mix di sonorità in cui trovano posto flamenco, rock, rumba catalana, rap e un pizzico di elettronica. Musica libera, sensuale, totalmente contagiosa, ben descritta dal titolo del loro ultimo album “Corriente vital”, una raccolta con due inèditi che celebra dieci anni di successi insieme ad un nutrito gruppo di ospiti fra cui Nitin Sawhney e Vinicio Capossela. Le live performance degli Odb sono leggendarie, come le incredibili mise della cantante Marina Abad, presenza scenica di assoluto rilievo con la sua magnetica e prorompente personalità.

Ma di personalità ne ha da vendere anche la bella Ely Guerra, autrice di un pop-rock in salsa chili ricco di passione ma anche di melodia. E’ un po’ la Carmen Consoli messicana (anche lei ha una chitarra rosa) amatissima dal pubblico di tutto il sud America. Cinque album di studio e uno dal vivo alle spalle, di cui l’ultimo “Hombre Invisible” prodotto con la sua label personale Homey Company, Ely Guerra mette nelle canzoni che scrive e nel modo in cui le interpreta tutta la sua naturale sensualità. Niente di più facile che lasciarsene conquistare.

Info

L’iniziativa fa parte dell’Estate Romana 2011 finanziata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale ed è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto Cervantes.

22/06-30/07/2011 – “NOMADISMI” Mostra finale Borsisti Accademia di Spagna 2011 17 giugno 2010

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NOMADISMI Mostra finale dei borsisti dell’Accademia di Spagna

Dal 22 giugno al 30 luglio

Inaugurazione 22 giugno ore 19

Anche quest’anno la Reale Accademia di Spagna a Roma fondata nel 1873 e diretta da Enrique Panés è lieta di presentare la mostra finale dei borsisti ospitati nell’istituto culturale dell’ex convento di San Pietro in Montorio al Gianicolo. L’esposizione curata da Teresa Macrì sarà inaugurata il 22 giugno alle 19.

Il titolo Nomadismi sottolinea lo status di transitorietà che i borsisti vivono per i mesi di residenza a Roma, la loro condizione di erranza come dinamica del soggetto contemporaneo e l’elemento di comunità che si instaura tra i borsisti nella collettivizzazione degli spazi accademici. Come scrive Teresa Macrì: “Siamo tutti esseri nomadici in qualche modo e il nomadismo è, senza dubbio alcuno, una opzione conoscitiva su cui sviluppare e modellare l’identità in una società sempre più fondata sulla pluri-culturalità”.

L’esposizione ha un carattere multimediale, dato dalle diverse discipline a cui fanno riferimento i 15 borsisti: film, video, fotografia, pittura, scultura, installazione, architettura del paesaggio, musica, poesia, recitazione, scrittura. Il crossing che ne deriva tende a evidenziare come attraverso le differenti specificità linguistiche sia possibile edificare una relazione tra contesto territoriale e linguaggio artistico.

In mostra:

Guillermo Mora realizza delle sculture precarie ottenute dopo un lungo procedimento pittorico che assembla e unifica pittura e scultura fino a svilupparne un apparato installativo.

Pelayo Varela indaga sui significati iconografici tra forma e contenuto dell’oggetto artistico.

Angel Masip e Aurelio Edler hanno concepito per la mostra un lavoro congiunto, tra musica e installazione, che, pur fissando i temi e le forme delle singole ricerche, intende andare oltre il concetto dell’autorialità dell’opera, in linea con un’estetica della relazione.

Il fotografo Julio Galeote mette in relazione spazio urbano e linguaggio fotografico  in un intervento murale,  mentre Clara Ortega, attraverso una installazione fotografica, racconta la variazione luminosa e emotiva degli spazi aperti.

Patricio Cabrera, utilizzando il polistirolo, crea delle forme parietali che assommano linguaggio pittorico a forme scultoree.

L’artista messinese Giacomo Miracola attraversa frammenti di realtà sociale utilizzando l’incisione con una nuova visione e nuove caratteristiche della disciplina stessa.

L’architetto Carlos García Fernández interviene nel chiostro dell’Accademia creando un site-specific, minimale ma calcolato per frazionare ed evidenziare le variazioni della luce solare.

La regista Andrea Jaurrieta Bariain inscena una video-installazione all’interno della quale presenterà i suoi video: “Lovely boredom” e “Crisis?! What Crisis?!”.

Saranno visibili in mostra anche i lavori di Maria Diez Ibargoitia che ha sviluppato la sua tesi di dottorato sugli architetti spagnoli che furono borsisti dell’Accademia tra il 1904 e il 1940, di Laura Jiménez Valverde che ha lavorato sulla valutazione dei rischi nella conservazione del patrimonio archeologico, di José Maria Dominguez Rodriguez che ha redatto una monografia sulla musica e il mecenatismo artistico all’ambasciata di Spagna presso la Santa Sede alla fine del 1600, di Maruchi León che si occupa di pedagogia dell’arte drammatica applicata al canto, e di Pedro Manuel Villora che ha scritto l’opera Medea Mikaela sull’incontro a Roma dello scrittore spagnolo Terenci Moix con Rafael Alberti e Pier Paolo Pasolini.

Reale Accademia di Spagna a Roma

Piazza San Pietro in Montorio 3

Tel: 06.5812806

www.raer.it

http://accademiaspagnaroma.wordpress.it

martedì/domenica 10.00 / 13.00 – 16.00 / 19.00

27-28/06/2011 -”Ensemble vocal de Poche – Oscure voci” 15 giugno 2010

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L’Ensemble vocal de Poche è un gruppo professionista a metà strada tra ensemble di solisti e formazione corale che esplora repertori musicali inusuali. L’Ensemble si esibisce in un repertorio di musica sacra nei suggestivi scenari del Pantheon e, la sera successiva, la Chiesa barocca di Sant’Isidoro ospita invece un concerto di musica contemporanea.
Con una prima assoluta del compositore Denis Schuler (membro ISR 2010/11).

lunedì 27 giugno 2011, ore 17
Pantheon – Piazza della Rotonda, 12 00186 Roma
Organizzazione Ada Gentile

martedì 28 giugno 2011, ore 19
Chiesa di Sant’Isidoro – Via degli Artisti, 41 00187 Roma

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23/06/2011 – Reconstructing history through pottery: the contribution of Roman African cookwares 11 giugno 2010

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Thursday 23rd June 2011  18.00

Victoria Leitch (BSR Rome Scholar / University of Oxford)

Reconstructing history through pottery: the contribution of Roman African cookwares

Archaeology Lecture

Rome – British School at Rome – Via Gramsci 61

For further information please visit our website: www.bsr.ac.uk

14/06/2011 – “La stabilità del sistema politico della Russia dalla prospettiva polacca” 10 giugno 2010

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La stagione 2010/2011 delle conferenze presso la sede dell’Accademia Polacca di Roma termina con la presentazione del prof. Roman Baecker dell’Università Nicolo Copernico di Torun sull’attuale tema nel mondo politico, ovvero sulla stabilità del sistema politico russo visto dalla prospettiva polacca. Nella sua relazione lo storico delle relazioni internazionali, nonchè il preside della Facoltà di Politologia e di Studi Internazionali della sopra nominata Università, toccerà l’argomenti che “da sempre” interessano gli studiosi delle strutture politiche e non russe ovvero l’autoritarismo, le risorse economiche e istituzionali, la legitimmazione del sistema politico, i problemi demografici, l’opposizione. Il quadro presentato della situazione storica e attuale del sistema in corso nella federazione russa  sarà interpretato in modo particolare dal punto di vista polacco.

Accademia Polacca, v.lo Doria 2 (Piazza Venezia)

14 giugno -  ore 18.30

12/06/2011 – Progetto Calliope – Evento speciale: DIWAN. L’Essenza del reale 10 giugno 2010

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12 giugno 2011, ore 21
Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli

EVENTO SPECIALE CALLIOPE
DIWAN. L’Essenza del reale

Una nuova produzione di e con Franco Battiato
Testi di Mohamed ibn Hamdis, Al Butiri (XI sec.) e Franco Battiato
Musica di FRANCO BATTIATO
Franco Battiato voce
Yuval Avital
Carlo Guaitoli tastiere
con la partecipazione di cantanti e musicisti dei paesi del Mediterraneo
una produzione ASSESSORATO ALLE POLITICHE CULTURALI E CENTRO STORICO DI ROMA CAPITALE
FONDAZIONE MUSICA PER ROMA

21/06/2011 – Concerto del Trio Kraege 10 giugno 2010

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Concerto per la Festa Europea della Musica

Concerto del trio composto da Desmond-Bryan Kraege (violoncello), Malcolm-Killian Kraege (violoncello) e Vanessa-Róisín Kraege (pianoforte).

Nell’ambito dello scambio internazionale tra Festa Europea della Musica di Roma con la Fête de la Musique Lausanne.

Martedì 21 giugno 2011 ore 20

Istituto Svizzero di Roma
Via Ludovisi 48
Sala Conferenze

dettagli:

21/06/2011 – La forma da pochi intesa: the architectural reception of the Septizonium, c. 1450-1550 9 giugno 2010

Posted by accademiabritannicabsr in Eventi/Events.
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Tuesday 21st June 2011,  18.00

Peter Fane Sunders (BSR Rome Fellow/Warburg Institute)

La forma da pochi intesa: the architectural reception of the Septizonium, c. 1450-1550

Architectural History Lecture

Rome – British School at Rome – Via Gramsci 61

For further information please visit our website: www.bsr.ac.uk

7, 9 e 10/06/2011 – Rassegna “40 anni senza Yukio Mishima” 7 giugno 2010

Posted by istitutogiapponese in Eventi/Events.
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In occasione del 40° anniversario della morte di Yukio Mishima – ricordata con una conferenza stampa in Campidoglio lo scorso 25 novembre 2010 -  l’Istituto Giapponese di Cultura, in collaborazione con l’Ambasciata del Giappone in Italia e Roma Capitale, presenta una conferenza a cura della prof.ssa Virginia Sica (Università degli Studi di Milano) e una rassegna di 3 film tratti da famose opere dello scrittore giapponese.

martedì 7 giugno ore 19.00

HARU NO YUKI (Neve di primavera) di Isao Yukisada
Tratto dall’omonimo romanzo di Yukio Mishima, pubblicato nel 1968

Colore, 150’ – 2005  versione originale con sottotitoli in italiano – 16 mm
© Toho International Co., Ltd. (Cineteca IGC)

Basato sull’omonimo romanzo di Yukio Mishima, il primo della tetralogia Il Mare della fertilità (Hojo no umi), il film è ambientato all’inizio dell’era Taisho (1912-26), un periodo in cui nuove idee dall’Occidente andavano a scalfire antichi costumi e certezze, consolidati fino all’epoca Tokugawa (1603-1867) e posti in crisi già con le imponenti riforme dell’era Meiji (1868-1912). Al centro della storia l’amore difficile tra Kiyoaki, un giovane di origine samurai dal carattere fin troppo fiero e orgoglioso, e Satoko, una ragazza appartenente alla aristocrazia decaduta. Un amore clandestino, vissuto contro la decisione dei genitori di Satoko di cederla in sposa a un membro della Casa Imperiale.

giovedì 9 giugno ore 19.00

AI NO KAWAKI (Sete d’amore) di Koreyoshi Kurahara
tratto dall’omonimo romanzo di Yukio Mishima, pubblicato nel 1950
B/N, 99’ – 1967 versione originale con sottotitoli in italiano – 16 mm
© Nikkatsu

Dopo la morte del marito, la giovane Etsuko si trasferisce nella casa del suocero Yakichi e ne diventa l’amante, pur non provando alcuna attrazione fisica per l’anziano uomo. I suoi sentimenti, infatti, sono tutti rivolti al giovane giardiniere verso il quale coltiva una silenziosa passione travolgente che condurrà – nell’arco narrativo di un mese – a un climax violento, causato dalla assoluta mancanza di controllo da parte di Etsuko, in preda a una vera e propria ossessione, inizialmente imprevedibile.

venerdì 10 giugno ore 18.30

Considerazioni (dissenzienti) sull’archetipo di bellezza in Yukio Mishima
Conferenza a cura della prof.ssa Virginia Sica

“Da decenni il concetto di Bellezza espresso nell’opera di Mishima  è ancorato all’Estetica della Bella Morte, con riferimenti più o meno espliciti a valenze machiste e omosessuali. Prendendo spunto dalle opere cinematografiche in programma, tratte dalla letteratura dell’Autore, si proporranno alcune considerazioni sulle molteplici accezioni proposte dall’Artista, più attento all’osservazione della natura umana che non ad archetipi obsoleti.” (Virginia Sica)

Virginia Sica insegna presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano. Subito dopo la laurea in Lingue e civiltà orientali, conseguita all’Istituto Universitario Orientale di Napoli, ha insegnato per alcuni anni presso la Facoltà di Lettere dell’Università del Tōhoku (Sendai, Giappone). E’ attualmente membro del CARC (Contemporary Asia Research Center), socio AIStuGia (Associazione Italiana Studi Giapponesi) e, come co-fondatore nel 1985,  componente del Direttivo di Asia Orientale (Associazione di studi e omonima serie editoriale).

venerdì 10 giugno ore 20.00

ENJO (Conflagrazione) di Kon Ichikawa
tratto dal romanzo di Yukio Mishima Kinkakuji  (Il padiglione d’oro, 1956)
B/N, 99’ – 1958 versione originale con sottotitoli in italiano – 35 mm
© Kadokawa Pictures, Inc.

Il giovane Goichi Mizoguchi (interpretato da Raizo Ichikawa) è figlio di un monaco buddhista che da sempre gli ha trasmesso l’idea quasi ossessiva che lo Shukaku-ji (nome scelto dalla sceneggiatrice per il Kinkaku, il Padiglione d’oro in Kyoto) sia l’oggetto più affascinante del mondo. Morto il padre, al quale sul letto di morte ha promesso di intraprendere il noviziato proprio nello splendido Padiglione d’Oro, Goichi si presenta all’abbate superiore Tayama, che in virtù dell’amicizia con il defunto padre, diventa il suo precettore. La contemplazione della bellezza del tempio, ereditata dal padre, sembra tuttavia vacillare nel momento in cui Goichi conosce Togari, uno studente claudicante che, con discorsi cinici e irriverenti, mette in crisi le sue convinzioni. In un momento di forte smarrimento Goichi compirà un gesto incomprensibile, ben espresso dal titolo scelto per il film dal regista Kon Ichikawa.

YUKIO MISHIMA (1925-1970) è considerato uno fra i più grandi scrittori contemporanei. Romanziere, commediografo, saggista e attore, attirò una folta schiera di lettori internazionali grazie alla sua ricca sensibilità estetica, ottenendo i massimi riconoscimenti letterari giapponesi e la candidatura al premio Nobel. Fondatore di un gruppo giovanile nazionalista, si suicidò pubblicamente all’età di 45 anni, il 25 novembre del 1970, secondo l’antico rituale del seppuku, per protesta contro l’asservimento del Giappone alle potenze straniere.

ISTITUTO GIAPPONESE DI CULTURA
Via Antonio Gramsci, 74
00197 Roma
063224794
info@jfroma.it

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